IL FIGLIO DELL’ALTRA

di Lorraine Lévy, Francia 2012, durata 110 minuti
A CHI? studenti e studentesse dai 13 anni in su/ docenti
PERCHE’? per conoscere il potere dell’ingiustizia storica che divide Israele e Palestina e ammirare la forza del legame umano
IL FILM è un lavoro di poesia, capace di calamitare le emozioni verso una controversa e ammaliante storia che va all’origine dell’identità. In ospedale due donne partoriscono contemporaneamente. A causa di un attacco missilistico, l’edificio viene evacuato così nel trambusto i neonati vengono scambiati; ma non sono due neonati qualunque: uno viene dal territorio occupato dai palestinesi e l’altro dal territorio occupato dagli israeliani. Dopo ben diciotto anni la famiglia ebrea verrà a sapere di avere allevato un figlio arabo e la famiglia araba di avere allevato un figlio ebreo. Due famiglie con due culture in opposizione educano con cura ed amore una il figlio dell’altra, senza saperlo. La notizia fa saltare l’impalcatura dell’identità dei due ragazzi: il giovane Joseph, musicista, tirato su in casa ebrea, è circonciso, ha celebrato il bar mitzvah eppure il rabbino lo rinnega perché si scopre che il suo non è un puro sangue, lui è un arabo; Yacine, invece, educato in Francia per amore dello studio della medicina, si troverà a dovere fare i conti con la sua originaria famiglia che appartiene alla nazione israeliana a cui attribuisce la colpa di avergli strappato il diritto a un pezzo di terra. Imperterrito vediamo il muro alto, sordo e cinico che si impone a separare i due territori, due mondi che si stanno vicini eppure si mantengono alla larga; quello arabo è povero, bloccato nel suo fiorire, quello israeliano è luccicante di benessere. Cosa può provare una donna nel sapere che il figlio che ha abbracciato per anni non è il suo? Cosa può sentire, invece, quando incrocia lo sguardo del figlio che ha partorito? E quale intensità di emozioni circola intorno ai due ragazzi che si incontrano sapendo di avere involontariamente vissuto l’uno la vita dell’altro? Quali le sensazioni di due che sanno di essere fratelli, non di sangue ma di sorte, e per questo si amano di più? Questo e altro il film ce lo fa provare e assaporare.
Da vedere per vivere una storia rara, di odio e di intenso amore che scardina confini e ricostruisce nuove fondamenta relazionali.
Cristiana La Capria
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