LYNDA MULLALY HUNT, UN PESCE SULL’ALBERO, UOVONERO

Le classi prime (sezioni A, B, C, E, F, H, O, P) della Scuola Statale Secondaria di primo grado “Giacinto Diano” di Pozzuoli hanno partecipato al Progetto “Lettori in gioco”. Un torneo di lettura, che per quest’anno, a causa del Covid 19, non si è concluso con la canonica sfida tra classi. Durante l’anno, gli alunni hanno letto sette romanzi di autori classici e contemporanei e di vario genere: dall’avventura al fantasy. A fine anno i ragazzi sono stati impegnati nella recensione di quei libri che li avevano maggiormente colpiti. Vi presentiamo qui due elaborati selezionati dai docenti di Approfondimento che hanno collaborato al progetto, Francesco Saverio Annunziata, Luisa De Rosa, Anna Florena e Susy Scotto di Carlo, e dai docenti referenti del progetto stesso, Daniela Contrada e Giuliana Manna.

Ecco le due recensioni di un romanzo molto apprezzato dai partecipanti al torneo: “Un pesce sull’albero” di Lynda Mullaly Hunt, un libro che mette al centro i temi delle differenze sociale, della diversità, della dislessia, dell’inclusione scolastica, dell’amicizia e degli affetti familiari.

Un pesce sull’albero, recensione di Virginia Bonito, classe IB

La storia

Nel libro si narra la storia di una ragazza di nome Ally, che è affetta da dislessia, un disturbo a causa del quale le riesce molto difficile riuscire a leggere e a scrivere. Cambia continuamente scuola senza che nessuno dei suoi insegnanti riesca a comprendere la sua difficoltà nel decifrare le lettere, che si muovono davanti ai suoi occhi, provocandole fortissimi mal di testa. Ally affronta la situazione, inizialmente, reagendo alle richieste di leggere o scrivere con battute divertenti o inventando ogni volta scuse diverse, che la fanno apparire come una persona svogliata e ribelle. Tutto cambia quando la maestra di Ally va in maternità e viene sostituita dal signor Daniels. Il nuovo maestro è molto gentile e sensibile riesce ad andare oltre l’apparenza e a dare un nome al disturbo di cui soffre Ally. Il signor Daniels la convince a trattenersi oltre il termine della scuola per aiutarla  a superare questa sua difficoltà, la rassicura, la spinge a credere in se stessa e riesce a far venir fuori la sua bravura nel disegnare e in matematica. Ally, grazie all’aiuto del signor Daniels e alla vicinanza di due amici speciali, Keisha e Albert, riesce così a trovare la forza necessaria per affrontare la sua diversità nell’apprendimento.

La protagonista

La protagonista della storia è Ally, una ragazza impaurita a causa della sua diversità, ma allo stesso tempo furba, tanto da riuscire ad evitare quella che lei definisce “una tortura” inventando ogni volta scuse diverse. Ally, inizialmente, ha paura di rivelare agli altri il suo segreto e tende così ad isolarsi dai compagni, che la definiscono “stupida o sfigata”. Ally è però anche molto coraggiosa ed intelligente e con ostinazione si impegna per raggiungere il suo obiettivo e per rendere “possibile” ciò che in un altro momento le sarebbe sembrato “impossibile”.

La citazione

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido”.

La scena

La scena che mi è piaciuta di più è quella in cui Ally, con sua grande sorpresa, riesce ad essere eletta dai compagni “Presidente della classe”, perché ci dimostra che avere difficoltà nell’apprendimento non significa essere sbagliati e che con la forza di volontà e con l’impegno si può riuscire a far accettare la propria diversità agli altri e a mostrare le proprie capacità.

Il voto

Semplicemente 10.

Un pesce sull’albero, recensione di Giulia Deodato, Classe 1 H

Il libro, scritto dalla bravissima scrittrice Lynda Mullary, ex insegnante, tratta la storia di Ally Nickerson, una ragazzina che adora il disegno, la matematica e “Alice nel Paese delle Meraviglie”, che suo nonno le leggeva sempre; che odia, invece, andare a scuola, tanto che la domenica sera si sente pesante, molto più pesante del solito. Tutto dipende dalle difficoltà che incontra nel leggere e nello scrivere e che in molti imputano alla sua bassa capacità di applicarsi o ai tanti traslochi che hanno implicato cambiamenti di classi. Siccome è intelligente in alcune materie nelle risposte è brava, gli insegnanti credono che lo faccia apposta a comportarsi in modo sconsiderato, infatti, parecchi compagni la prendono in giro. L’arrivo di un supplente sarà la sua fortuna: il signor Daniels ha un approccio diverso verso la classe, sfida i suoi studenti ponendo loro domande, richieste di definizioni e esperimenti, cambia l’ordine dei posti e offre ad Ally l’opportunità di un cambiamento a partire dalla possibilità di conoscere meglio alcuni compagni di classe e di diventare amica di Keisha e Albert abbattendo quella solitudine che la ragazzina sa definire così bene.

Questo libro ci fa riflettere sulla dislessia, il tema principale, e su come alcuni disturbi, che potremmo credere essere non tanto gravi, invece lo sono per i ragazzini, soprattutto in alcuni contesti sociali come la scuola o nei rapporti di amicizia. Inoltre, il libro ci mostra anche uno splendido ritratto di un insegnante che sa vedere, sa coinvolgere, sa prendere parte a tutto, in un ritratto che non nasconde la realtà nei suoi aspetti positivi e negativi (ci sono anche insegnanti che non capiscono, che non hanno passione per il loro lavoro). Insomma un libro divertente e saggio. Consiglio a tutti di leggerlo.

 

 

Daniela Contrada

Grafica pubblicitaria, storica dell’arte e restauratrice, ha operato a lungo nei rispettivi settori prima di dare sfogo alla sua creatività nell’insegnamento di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *